Biancaneve: modello o sindrome?!

scritto da neronda il martedì, 19 dicembre 2006,18:46
In questo periodo sono afflitta da tutte le mie sindromi in concomitanza:sindrome di Oblomov,sindrome di Justine o Capuccetto Rosso....e non ricordo più di quali altre ho parlato ma sicuramente ce le ho....
E Biancaneve?!Dove la mettiamo?!Sicuramente nessuno ha mai pensato alla faccenda sotto questo aspetto, ma BIANCANEVE E' UN MODELLO PER TUTTE NOI O UN'INSIDIOSA SINDROME DA EVITARE?!


biancaneve
Per il suo aspetto confesso che a dire la verità è sempre un pò stata la mia icona di stile...la pelle bianca previene l'invecchiamento e le labbra rosse sono sicuramente molto sessuose,(come la stessa Dita Von Teese ha rilevato)....certo il suo stylist è discutibile ma tant'è....
La faccenda è un'altra....ma Biancaneve è un'astuta manipolatrice di maschi che fingendosi morta riesce a tirare fuori l'eroe che è in ognuno di loro....o viceversa per la sua indole da mammina è destinata a trasformarli tutti in nanetti cagacazzo bosognosi di attenzioni?!
Nessuno ci racconta come è andata la faccenda con Quello là,dopo sposati....cmq uno che si approfitta per pomiciarti mentre sei simil-morta ha una moralità davvero discutibile....e che ne sarebbe stato di lei se fosse rimasta coi nani?!Avrebbero continuato a schiavizzarla per saecula saeculorum o a un certo punto le avrebbero anche fatto un contratto onesto?!
BIANCANEVE: VITTIMA O CARNEFICE?!
E IO,devo incoraggiare la mia insana tendenza a fare la mammina accudente
o la mia seduttività sta piuttosto nel fingermi morta in attesa degli sviluppi....io sarei un pò stanca della regressione infantile che colpisce tutti gli uomini con cui interagisco....


I consigli son i benvenuti....astenersi nani libidinosi/sfruttatori e principi necrofili....

Dita
Ecco un'immagine che mette in luce l'influenza estetica e stilistica di Biancaneve nell'odierno arcipelago della figa....Dita sei la migliore....
categoria: sindromi, modelli femminili
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Il cinese come metafora della vita o CI VUOLE TANTA FEDE....

scritto da neronda il martedì, 12 dicembre 2006,20:14
Eh si....tra dieci giorni l'esame di cinese e so solo 200 caratteri e neanche bene....bù hao....
Qualcuno potrebbe chiedersi chi me lo fa fare....e in effetti qualcuno lo fa.
Il fatto è che sono innamorata.E' perfettamente nel mio stile innamorarmi di cose/paesi/lingue/idea anzichè di persone vive e/o esistenti,visto che sono troppo pericolose....
Amo il cinese ma lui non mi ricambia....e io non riesco a smettere....come quelle mogli maltrattate che non lasciano il marito e dicono che hanno sbattuto in una porta....
Il cinese per me è una metafora della vita e viillustrerò perchè:
1)è completamente privo di alcuna logica sintattica.Le parole sono concetti puri e grezzi che assumono ruolo di verbo o soggetto SOLO IN BASE ALLA POSIZIONE CHE ASSUMONO.
Anche nella vita è la tua posizione a determinare quello che sei per gli altri, il modo in cui la società si serve di te.D'altra parte è quello che sei "grezzamente"dentro che si riflette nell'esecuzione del tuo ruolo....
2)il cinese non è una lingua fonetica,non esiste la possibilità di dedurre la pronuncia di un carattere da altri.
Come il cane di Pavlov ci ha efficacemente dimostrato,lo spirito deduttivo nella vita non serve assolutamente a un cazzo.
3)il cinese gioca con le tue speranze FINGENDOSI una lingua fonetica.
In alcuni casi il carattere che rappresenta una parola è un "fonogramma",composto da due sotto caratteri di cui uno effetivamente dà indicazioni sulla pronuncia facendo riferimento a quella omofona di un altro carattere.
La vita a volte ti illude che ti sia possibile capire.Ti illude di averne gli strumenti.E nel momento in cui te ne convinci sei FOTTUTO.
4)il cinese è un magma di concetti grezzi e selvaggi e affascinanti e privi di controllo che sembrano tutti uguali e allo stesso tempo veicolano sfumature infinitesimali.....
Così sono le persone....sembrano tutte simili,e chiuse, e incomprensibili....e non c'è nessuna logica che possa guidarti....però il loro fascino è irresistibile,almeno per me....
Mi illudo,continuando a studiare questa lingua astrusa ceh mi odia,di capirne di più....e forse,di destreggiarmi meglio nella vita,di abbandonare la presunzione razionalista che mi limita e ferisce e di lasciarmi sballottare senza opporre resistenza,semplicemente FIDANDOMI di quello che succederà.
Nel frattempo per passare l'esame credo di fede ce ne vorrà molta,anche per me che sono una Dea....
categoria: hanyu
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E' sotto i tuoi occhi e non lo vedi o IL DESIDERIO PRESBITE

scritto da neronda il mercoledì, 06 dicembre 2006,19:14
Oggi ho finito di rileggere per la duecentesima volta "Via col vento",invece di andare all'università a lezione di cinese,che peraltro è una lingua che da autodidatta si impara benissimo....
La mia teoria è che in "Via col vento"puoi trovare ogni casistica umana e ogni risposta a ogni domanda....il che,con un pò di determinismo si potrebbe dire di qualunque libro o sistema oracolare, basta crederci.
Comunque la mia convinzione che in "Via col vento"ci siano tutte le risposte giustifica le altre 199 volte che l'ho letto e il fatto che in ogni momento di smarrimento lo cerchi....In sintesi la storia è,banalmente,quella di una disgraziata strafiga che potrebbe avere tutto,pur con il fato avverso,poichè è sveglia tenace seduttiva e senza scrupoli....
Per novecento pagine però è affetta da una curiosa forma di presbiopia affettiva che la porta a schifare tutto coloro che ottiene e che le stanno vicino,mentre è ingiustificatamente convinta di amare questo tizio Ashley,scialbino,asessuato e pieno di buoni principi nonchè spostato con l'unica donna che è sua amica....
La cosa divertente è che il tizio in questione è solo arrapato da lei e per tipo dieci anni va avanti a menarla che la ama ma è troppo virtuoso per lasciare la moglie.
Dal canto suo la nostra Scarlett più ce l'ha lontano più lo ama,anche se non lo capisce quando parla e spesso lo considera uno sfigato,però LO AMA....mentre vicino a lei c'è il divino Rhett,che lui sì è un uomo ma lei disprezza l'amore carnale anche se in realtà gode un sacco....
A pagina 916 finalmente la dolce Melania,moglie di Ashley,muore.E la nostra Scarlett ha il Rammollito tutto per sè....salvo accorgersi DOPO 916 PAGINE E DIECI ANNI che non le è mai piaciuto davvero,che era solo una sua proiezione mentale e che in realtà QUELLO CHE VOLEVA ERA RETTH....
Il quale a questo punto giustamente se ne infischia....
QUESITO PER I MASCHIETTI (MA SE QUALCHE FEMMINUCCIA HA LA RISPOSTA PUO' PARTECIPARE....)
SONO LE DONNE TUTTE COSI' STUPIDE O ROSSELLA E' SOLO IL PARTO DI UNA MENTE MALATA?!
E NON E' CHE VUOLE RHETT SOLO PERCHE' A QUESTO PUNTO E' LUI CHE SE NE VA?!
COME SI FA A EVITARE DI RAGIONARE COSI'?!
LO FANNO SOLO LE DONNE O ANCHE I MASCHIETTI HANNO IL DESIDERIO PRESBITE?!
E COME POSSO FARE PER SALVARMI DA QUESTA MALEDIZIONE IO CHE HO SEMPRE CREDUTO DI ESSERE IMMUNE?!|
A volte vorrei essere un uomo....magari lui:

Rhett
(E PERCHE' SPLINDER MI AGGIUNGE DEGLI "A CAPO" DI SUA INIZIATIVA?!....CHISSA',SE FOSSI UN UOMO CAPIREI....)
categoria: sindromi, libri salvifici
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Il cane di Pavlov è morto di fame.

scritto da neronda il lunedì, 04 dicembre 2006,13:36
Oggi,dall'abisso di sfiga in cui sono precipitata,vorrei proporvi una riflessione che ho testè partorito,visto che ognuno si fa coraggio come può.
Il fatto è che,alla luce degli ultimi sviluppi,mi è capitato di riflettere un pò su quanto sia illogica la speranza.
Il fatto che,almeno per quanto mi riguarda,sotto sotto,anche nella sfiga più nera e apocalittica(qui si sta ipotizzando che in una mia vita precedente abbia scannato una vacca sacra)non smetto mai di sperare e di convincermi che prima o poi le cose andranno meglio,come una stupida Pollyanna demente.
E mi domandavo l'utilità di questo meccanismo mentale,peraltro faticosissimo e doloroso.
A che cosa serve sperare,alle volte sarebbe proprio meglio rassegnarsi e fingersi morti finchè la corrente non riprende a scorrere,come dice Murakami....
Tra l'altro è abbastanza illogico,perchè non c'è nessuna garanzia che sperare serva a qualcosa e che effettivamente anche solo una delle cose sperate si concretizzi.
Allora mi sono ricordata di quello sfigato del cane di Pavlov.
Pavlov era un sadico scienziato che voleva dimostrare non so più che cosa e per questo maltrattava barbaramente gli animali.
Per come la ricordo la storia è andata così: Pavlov faceva suonare un campanello,il cane accorreva e trovava la ciotola col cibo.
Di fatto il cane associa quindi al campanello la ciotola col cibo.
E qui Pavlov si diverte....suona il campanello e niente cibo....
Una volta si,una volta no....
Il cane impazzisce,non sa più che fare,diventa incontinente e non si alza più neanche quando la ciotola ce l'ha sotto il naso....
Il cane di Pavlov aveva grandi capacità deduttive,ed è morto di fame.
Mi chiedevo io se siamo più stupidi di quel cane,che ogni volta che suona un campanello ci alziamo,anche se non troviamo mai nulla?!
O forse la stupidità è un meccanismo di autoconservazione,mentre un atteggiamento cinico,per quanto logico e giustificato,ci porterebbe all'estinzione?!
Applicare la logica e la deduzione porta alla scomparsa della specie?!
E quindi continuo stupidamente a illudermi,con i miei tarocchi in tasca e i capezzoli di gomma sulle tette,che prima o poi le cose si sistemeranno....sarò anche più stupida di quel cane,ma sono ancora viva....
Meditate,gente,meditate....e che l'Egli non sia con voi!!!!


Pollyanna



Questa dovrebbe essere un'immagine di quell'ochetta di Pollyanna in un momento di crisi metodologica....
categoria: speranza
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