Prontuario di sopravvivenza per affrontare la bella stagione, o Neronda in primavera
Che io lo voglia o no è primavera. Non sono stata interpellata dalle lame di sole che quest'oggi mi hanno trafitta come San Sebastiano (mmh, Sebastiano, proprio un bel nome ....). Né dal cielo blu plastificato che si è d'improvviso issato lassù stamattina, e che da lì mi guarda con una certa aria di sfida e di superiorità (in parte giustificata, via....).
Tutto questo fiorire e sbocciare e cinguettare e profumare e rinverdire mi crea un certo disagio. Pare implicare analoghe attività anche nel mio sistema. Pare incitare a pulizie di primavera e generali operazioni di smobilitamento delle fortificazioni invernali.
Quest'anno mi coglie alla sprovvista. Non sono pronta.
Affrontare la nuova stagione ha sempre implicato per me :
- gioire trepidante del risveglio della natura
- sostituire il rossetto col lucidalabbra e il fondotinta con la cipria
-progettare di tagliarmi i capelli e poi regolarmente non farlo
-entrare in subbuglio ormonale e cercare un malcapitato su cui sfogarlo
-aggiungere una certa baldanza saltellante al mio incedere
Ma quest'anno non sono pronta. Si rende necessaria così l'attuazione di un piano B, dato che non me la sento di trasformarmi in una ninfa dei boschi.
Piano B
-ricoprirmi di protezione solare fattore 50 su ogni parte del corpo esposta
-preventivare l'acquisto di un parasole
- paludarmi dietro sciccosissimi megaocchiali da sole in stile Chanel- Callas
- ostinarmi a dormire sotto il piumone anche se al mattino ce l'ho incollato addosso come la Sindone
- iniziare a prendere atto che è estate ( ho bisogno di tempo per accettarlo, e poi si sa, le mezze stagioni non son persone serie)
- iniziare lentamente le pratiche di disgelo emotivo, con somma cautela che sul ghiaccio si scivola
BUONA PRIMAVERA A TUTTI VOI, MIEI SOLERTI LETTORI !!!!









