L'autoironia è il nuovo uncinetto (pertanto bisogna che una signora dabbene la padroneggi).
L'autoironia va molto in voga tra le signorine del giorno d'oggi. E' quasi un manierismo, sicuramente qualcosa di scontato nel curriculum umano di ogni ragazza moderna. La ragazza moderna deve destreggiarsi nell'arte del multitasking identificativo, essere più abile di un Trasformer a entrare e uscire dai vari abiti che la società attuale le richiede. L'autoironia in questo è insieme fine e mezzo. Da una parte infatti fa parte del corredo basic della fanciulla come si deve, come una volta lo era la capacità di svenire e piangere a comando. Dall'altre svolge mansione di ammortizzatore nell'attutire le asperità degli sbalzi da uno stereotipo identificativo all'altro.
Perchè si sa, la vita di società è fatta anche e soprattutto di convenzioni e gli stereotipi aiutano a velocizzano i tempi, anche se con qualche sacrificio qualitativo.
Pertanto si abbisogna che ogni signora impari fin dai suoi primi passi nel meraviglioso mondo della femminilità, insieme con la modalità del corretto inserimento di un Tampax, che la prima faccia di cui deve ridere è la sua.
L'autoironi, e l'importanza che ha assunto attualmente si inscrivono sulla linea di quelle discipline marziali orientali che per prima cosa ti insegnano a cadere. Non sei nessuno se non sai cadere senza essere divertente.
Questa mia può sembrare una polemica. Smorziamo dunque i toni, visto che non è questo il mio fine, e passiamo a decantare i reali benefici dell'autoironia.
L'apprendere a cadere con humor è utile nei più svariati momenti dell'esistenza.
Essere sempre la prima ad additare i tuoi punti deboli facendo che gli altri ne ridano CON te scongiura il pericolo che ridano da soli DI TE.
L'autoironia diventa una modalità percettiva che effettivamente può migliorare la qualità della vita rivestendola con una patina easy.
Può persino sfamarti, come dimostra la proliferazione di attrici comiche, band demenziali, scrittrici di genere.
Può rivoluzionare la letteratura portando all'ascesa di nuovi generi letterari, quali la mai abbastanza analizzata chick - lit ( la letteratura per pollastrelle) che fa per l'appunto dell'autoironia la sua caratteristica primaria , soppiantando il "rosa " tradizionale e creando così meno imbarazzo tra le fanciulle sorprese a leggerne.
MA.
MA.
La veterofemminista che è in me (per gli amici Jo) accende una spia d' allarme, e vede qualcosa di sospetto in questa, come in altre, apparenti conquiste della donna liberata. (queste femministe paranoiche, e se si depilassero, invece?!)
L'autoironia è una delle più osannate virtù femminili, e come tale implica sforzo. Non sempre viene naturale, e non certo all'attuale stato delle cose, dove pare essere piuttosto un imperativo morale.
D'accordo, sei una bella figa e allora?! Siamo nel 21esimo secolo, crederai mica di poter fare la "grande horizontale" come la bella Otero!! No, tu devi passare la vita a scusarti per questo, tenendo concioni sulla tua aerofagia e sulla cellulite che strizzerai dalle tue cosce tra le ovazioni della folla. "Non solo è fica, è anche autoironica" si dice, come una volta si diceva " non solo è bella ma anche remissiva". E improvvisamente diventa una giostra da cui non puoi più scendere, che sennò "te la tiri"
E sei l'unica di tutto il tuo pubblico che non si diverte.
Personalmente, a titolo di prevenzione delle eventuali polemiche (ormai vi conosco) ci tengo a precisare che l'autoironia spesso è il mio mantello dell'invulnerabilità, e penso sia una grande qualità e un vantaggio, quando però non diventa un vincolo.
L'enterteinment non è la mia priorità assoluta. E qualche volta rimpiango le Eleonora Duse roteanti gli occhi al cielo, e le Francesca Bertini mugulanti aggrappate a una tenda. E penso che la tranquilla, sfrontata ostentazione delle proprie paturnie possa essere, a volte, la chiave della vera "liberazione femminile", a patto che non venga assolutizzata.
Il limite delle precedenti "liberazioni femminili" spesso è consistito proprio nell'assolutizzazione di nuove norme, che si sono sostituite alle vecchie come venivano cambiate le fasce sui piedi delle bambine cinesi. Sempre più strette....
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