Coglione.
scritto da neronda il venerdì, 25 luglio 2008 ,14:15
I compagni di classe sono come un presepio, non dovrebbero morire mai.Finché ci sono e sono tutti vivi sembra sempre ricreazione, anche quando il liceo è finito da sei anni.Finché si parla delle carriere non ancora intraprese ed è tutto un forse chissà, siamo tutti ragazzini.
Non vorresti mai googolare qualcuno per sapere come è morto.
Tra una riga e l' altra speri magari di trovarci pure scritto perché
(perché morire in un modo così stupido e assurdo, davvero un coglione, hai pure votato Berlusconi, però eri buffo, non reggevi mai l' alcol e vomitavi dappertutto, e quella volta che hai saltato la catena davanti alla scuola e sei caduto e ti sei rotto i denti, e la fidanzata immaginaria che ti eri inventato a sedici anni, quella volta che abbiamo dormito insieme e tu puzzavi di vomito dividere il saccoapelo con te è stato orribile, il tuo Rolex tamarro comprato in Cina col quadrante a diamante, il giovedì venivi sempre in biblioteca per prendere le guide turistiche dei paesi che avresti voluto visitare,tutti ci stiamo chiedendo dove stavi andando e perché andavi così forte e la musica così alta e perché non hai frenato e la tua squadra di vecchie resdore impastatrici come farà senza il suo capitano e ADESSO CHI LI PORTA I TORTELLI ALLE CENE DI CLASSE?!).
Cosa stavo facendo mentre tu sei morto, forse ero su Internet a cercare la discografia dei Pearl Jam o a scrivere il mio post di arrivederci.
Ho mangiato un sacco di biscotti al cioccolato, ho sonno e non riesco a credere a questa giornata, vorrei prenderla per le spalle e guardarla negli occhi e dirle " Ragioniamo" e convincerla a riavvolgersi e far tornare tutto a posto, mandarti a letto presto che domani si lavora.
Non vorresti mai googolare qualcuno per sapere come è morto.
Tra una riga e l' altra speri magari di trovarci pure scritto perché
(perché morire in un modo così stupido e assurdo, davvero un coglione, hai pure votato Berlusconi, però eri buffo, non reggevi mai l' alcol e vomitavi dappertutto, e quella volta che hai saltato la catena davanti alla scuola e sei caduto e ti sei rotto i denti, e la fidanzata immaginaria che ti eri inventato a sedici anni, quella volta che abbiamo dormito insieme e tu puzzavi di vomito dividere il saccoapelo con te è stato orribile, il tuo Rolex tamarro comprato in Cina col quadrante a diamante, il giovedì venivi sempre in biblioteca per prendere le guide turistiche dei paesi che avresti voluto visitare,tutti ci stiamo chiedendo dove stavi andando e perché andavi così forte e la musica così alta e perché non hai frenato e la tua squadra di vecchie resdore impastatrici come farà senza il suo capitano e ADESSO CHI LI PORTA I TORTELLI ALLE CENE DI CLASSE?!).
Cosa stavo facendo mentre tu sei morto, forse ero su Internet a cercare la discografia dei Pearl Jam o a scrivere il mio post di arrivederci.
Ho mangiato un sacco di biscotti al cioccolato, ho sonno e non riesco a credere a questa giornata, vorrei prenderla per le spalle e guardarla negli occhi e dirle " Ragioniamo" e convincerla a riavvolgersi e far tornare tutto a posto, mandarti a letto presto che domani si lavora.








